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PSICOLOGIA DELLA SALUTE

La ricerca scientifica più recente dimostra l’integrazione tra aspetti medici e psicologici, e tende a una visione globale della persona.

Qualunque disturbo psicologico ha un correlato fisico e spesso un disagio mentale può determinare una patologia organica. Allo stesso modo la malattia del corpo influenza lo stato psichico.
Il passaggio dalla sofferenza psicologica a quella fisica può manifestarsi con sintomi che non hanno una base organica dimostrabile.
Chi soffre di questi disturbi effettua un elevato numero di esami medici, visite specialistiche e si sottopone a numerose terapie senza ottenere risultati.
Lo stress può determinare l’insorgere di disturbi medici e psicologici.
In direzione opposta un problema organico può causare sintomi psicologici.
La diagnosi di una malattia fisica, l’ospedalizzazione, l’intervento chirurgico, terapie mediche possono determinare marcata sofferenza psicologica nel paziente e nei suoi famigliari.

Inoltre quasi la metà delle cause di morbilità e di mortalità sono determinate da fattori comportamentali e sociali. Pertanto lavorare sulla salute mentale significa fare prevenzione rispetto allo sviluppo di malattie organiche.

EMDR

Questa tecnica di psicoterapia, finalizzata al trattamento di esperienze traumatiche e/o stressanti, consiste nella desensibilizzazione e rielaborazione dell'evento traumatico mediante la stimolazione alternata bilaterale degli emisferi cerebrali con movimenti oculari o con il tapping (tamburellamento sulle mani).
Si basa su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione, e ristabilisce l’equilibrio eccitatorio-inibitorio, migliorando la comunicazione tra gli emisferi cerebrali. Agisce contemporaneamente su aspetti emotivi, cognitivi, comportamentali e neurofisiologici.
Secondo l’EMDR la patologia è determinata da informazioni immagazzinate nella memoria in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che esista una componente fisiologica in ogni disturbo psicologico.
Eventi stressanti o traumatici possono infatti portare a una momentanea alterazione dell’equilibrio eccitatorio-inibitorio che determina una sorta di black-out dei processi di elaborazione dell’informazione. L’informazione viene immagazzinata senza essere rielaborata, esattamente così come si è presentata al momento del trauma o dell’evento stressante. Rimane dunque congelata nelle reti neurali nella sua forma originaria, con le stesse emozioni, con gli stessi pensieri e con le stesse reazioni neurofisiologiche.
La stimolazione bilaterale ritmica consente di accedere al ricordo, di neutralizzare emozioni, pensieri e reazioni neurofisiologiche disfunzionali e di integrare l’evento all’interno di schemi emotivi e cognitivi adattativi.
Non si tratta di una tecnica ipnotica e durante il trattamento il paziente è sempre cosciente.
Uno dei principali vantaggi della tecnica è rappresentato dalla rapidità dell’intervento.
Per quanto non sia possibile stabilire a priori la durata di una terapia, in genere un trauma singolo può essere affrontato in 3-6 sedute, mentre un trauma multiplo richiede 12 sedute circa.

SESSUOLOGIA

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute sessuale come “l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali nell’essere umano, in modo da pervenire ad un arricchimento della personalità umana, della comunicazione e dell’amore”.
La sessualità viene ad assumere il ruolo cardine di indicatore della salute dell’essere umano.
Spesso questa qualità non viene riconosciuta né dalla società e né dall’individuo stesso.
Esiste ancora una incapacità reale di affrontare l’argomento, spesso ancora visto come un tabù.
In tutte le specie la sessualità è ritualizzata e raggiunge il significato di una vera celebrazione della natura, a cui nel caso della specie umana, si sono sovrapposte religioni storiche. La sessualità, indipendentemente dalle variazioni culturali, ha mantenuto un significato sacro e il tabù non è altro che un elemento di tale sacralità. Anche quando ha dominato la ragione o il pensiero scientifico la sessualità ha mantenuto un particolare ruolo e una speciale attenzione.
Il sesso ha a che fare con il mistero della vita ed è pertanto, comunque e sempre, parte della sacralità ma anche espressione dell'uomo, della donna e della cultura che essi rappresentano.
Dunque la sessualità è la specificità di una persona e di una cultura.
Inoltre la sessualità è coinvolta in tutti i disturbi psicologici, ma viene spesso trascurata perché altri sintomi psicopatologico risultano essere più urgenti.

LA CURA DI CHI CURA

Consiste in una consulenza, attuata con varie modalità (colloqui individuali, conduzione di piccoli gruppi e formazione), al fine di aiutare i medici e altri professionisti della sanità nel loro ruolo di curanti.
Corrisponde a un tentativo di formalizzare e rendere più strutturato ed efficace un intervento che spesso viene attuato (e soprattutto richiesto) informalmente e che corrisponde a bisogni poco conosciuti dagli stessi sanitari.
Le problematiche affrontate possono essere varie e cambiano molto a seconda del ruolo del richiedente e del contesto in cui opera. Generalmente si pensa che la principale fonte di disagio professionale del medico riguardi il contatto con la sofferenza e la morte.
Più frequentemente i medici soffrono per ragioni (dis)organizzative legate al rapporto con l’istituzione nella quale operano, per le pressioni alle quali sono sottoposti, per il peso di responsabilità, per i rischi legali.
La consulenza mira al miglioramento delle strategie di coping, l’empowerment e l’aumento della resilienza. Più raramente come aiuto nella comprensione delle dinamiche relazionali con pazienti difficili o poco complianti oppure come ausilio nella gestione di situazioni cliniche complesse.